Come Foderare i Cassetti

Dando una spolveratina al fondo e agli angoli di vari cassetti, mi sono accorta che è tempo di rifoderarli. Purtroppo la carta di cui erano rivestiti all’interno, si e’ tutta rovinata, sbiadita ed in molte parti risulta strappata. Come fare un buon lavoro di rifoderatura? Leggi e segui i consigli di questa guida.

Occorrente
Carta di Varese o da parati
Modello del fondo
Ritaglio
Messa in opera

Per rifoderare e rinnovare i cassetti (o anche l’interno delle ante e dei ripiani) bisogna innanzitutto portare fuori tutto il contenuto e poi provvedere a staccare la carta precedente. In che modo, se essa risulta in buona parte incollata? Prendi una spugna, imbevila di alcool (oppure di un prodotto per vetri) e passaci sopra. Attendi qualche secondo e poi rimuovi i pezzi residuati. Ti consiglio, una volta ripulito il fondo dalla carta vecchia, di ripassare con spugnetta e alcol e di lasciare asciugare per una giornata intera.

Intanto hai il tempo di scegliere e comprare il tipo di carta che preferisci, purchè resistente agli strappi facili. Ti consiglio di scegliere la carta di Varese, magari quella autoadesiva così eviti di pasticciare con la colla. Se preferisci puoi usare anche la carta da parati vinilica, perchè si presenta, alla stessa stregua, lavabile e resistentissima con l’aggiunta di un tornaconto economico. Comincia ad operare foderando prima il fondo del cassetto. Taglia la carta, calcolando un cm in più per ogni lato, in modo da farla

Puoi prendere il modello, poggiandola direttamente nel cassetto e poi esercitando una pressione con le dita lungo tutti i bordi, là dove ci sono le fessure di attacco del fondo. Ne verranno fuori delle sottili linee di piegatura, che ti aiuteranno molto nel taglio. Rivesti poi ogni lato, facendo in modo che la carta resti leggermente al di sotto dei bordi superiori, per evitare che col tempo si possa strappare. Puoi usare lo stessa sistema anche per le ante, mentre i ripiani vanno foderati sotto e sopra. Ti sconsiglio l’uso di carta vellutina perchè, anche se esteticamente più bella, s’impolvera con estrema facilità.

Come Fissare una Foto

Lo sai che l’ invenzione della fotografia è merito della chimica? La fotografia infatti sfrutta la sensibilità alla luce di alcune sostanze, come il cloruro d’ argento: ogni volta che viene messo a contatto con una fonte di luce, il cloruro d’ argento annerisce. Esponendo alla luce un foglio trattato con questa sostanza, la parte esposta alla luce annerisce, quella non esposta resta bianca: si crea così il negativo. Messo a contatto con un altro foglio sensibilizzato, dal negativo si ricava il positivo. Sperimenta il funzionamento del principio della fotografia..

Occorrente
Tre vaschette di plastica
Carta fotografica
Liquido di sviluppo
Liquido di fissaggio
Una reticella
Una lampadina rossa
Un filo
Due mollette

Devi farti aiutare da un adulto perchè i liquidi da utilizzare devono essere maneggiati con molta prudenza. Scegli una stanza dove sia possibile creare un buio completo. Con l’ aiuto di un adulto, sostituisci la lampadina normale con una lampadina rossa. Stendi il filo in modo da poterci appendere un foglio ad asciugare.

Riempi una vaschetta con il liquido di sviluppo, una con quello di fissaggio e la terza con acqua del rubinetto. Mettile su un tavolo nella stanza che hai preparato. Nella stanza illuminata sola dalla luce rossa, apri la carta fotografia e appoggiaci sopra la reticella. Illuminala per dieci secondi con una torcia.

Immergi la carta prima nel bagno di sviluppo, poi in quello di fissaggio, quindi nella vaschetta con l’acqua. Appendi ad asciugare la carta; vedrai prodotto il disegno della reticella. Sembrerebbe proprio una magia vero? Questo e’ lo stesso principio delle macchine fotografiche. Una volta le foto si stampavano così.