Come Scegliere Pesci per Acquario

Anche i pesci hanno necessità e dignità pari a quelle di tutti gli altri animali, qualsiasi animale, che sia un cane, un gatto, un pesce, va acquistato esclusivamente dopo essersi attentamente informati sulle sue caratteristiche, sulle sue esigenze e necessità, sulle dimensioni che raggiungerà da adulto, se deve vivere solitario o in compagnia di altri simili, sullo spazio di cui ha bisogno… Solo in questo modo lo si potrà allevare al meglio consentendogli un’esistenza dignitosa. Questa guida ti fornirà poche e semplici regole di cui tener conto se desideri acquistare un nuovo pesce.

Compatibilità
Chiedi informazioni circa le caratteristiche del biotopo da cui proviene il pesce e cerca di capire se hai una vasca con parametri di temperatura, di durezza e di ph adatti.
Informati sulla possibile convivenza pacifica con gli ospiti che già possiedi, tieni presente che alcuni pesci sono predatori. come il clarias batrachus, ed altri sono prede (pesci di dimensioni piccole potrebbero fare da pasto a pesci di dimensioni maggiori).

Informarti sul tipo di luce necessaria: sbagliate condizioni di luminosità provocano un eccessivo stress al pesce con conseguenti problemi di salute.
Inoltre un rapporto errato maschi-femmine può portare alla morte prematura di quest’ultime e
pesci di branco non vanno acquistati in pochi esemplari.
Non comprare pesci con modifiche genetiche o con colorazioni artificiali ed evita di acquistare pesci rari o di difficile adattamento se sei alle prime armi.

Dimensioni della vasca
Generalmente i negozi vendono pesci giovani, quindi informati sempre delle dimensioni che il pesce può raggiungere da adulto, se la tua vasca è troppo piccola il pesce soffrirà e inoltre
se crescerà in maniera spropositata creerà pericolo per gli altri abitanti. Per evitare di trovarti con un numero eccessivo di abitanti informati sulla facilità e sulla frequenza di riproduzione dei nuovi pesci e sul numero medio di piccoli che nascono da una riproduzione.

Vasche del negozio e salute del pesce
Guarda con attenzione le vasche del negozio, queste non devono essere sporche e\o sovraffollate e non vi devono essere troppi pesci morti.
Il pesce deve nuotare senza fatica (ad eccezione dei pesci con coda lobata) e non deve avere il respiro accelerato.
Le pinne devono essere ben erette, non devono essere strappate, accartocciate, sfilacciate.

Il pesce non deve mostrare gonfiori anomali, ulcerazioni o ferite.
Gli occhi devono essere limpidi e non devono sporgere troppo (a meno che non sia una caratteristica morfologica del pesce).
Le branchie non devono essere ne biancastre ne arrossate.
Se hai l’occasione di vedere i pesci duranti l’ora della pappa guarda bene se sono attivi e se mangiano.

Pericolosità, provenienza del pesce e scelta del negozio
Informarti sulla pericolosità del pesce nei confronti dell’uomo: certi pesci possono mordere durante la manutenzione della vasca e altri possono essere urticanti o velenosi.
Informati sulla provenienza del pesce: molti esemplari sono di cattura anziché d’allevamento. Se il carattere del pesce è aggressivo e dominante, inserirlo in una vasca già abitata da altri pesci può portare a grossi problemi di combattimenti e morti. E’ una buona norma informarsi sulle abitudini alimentari del pesce (se è erbivoro, onnivoro, o carnivoro).

Per quanto riguarda la scelta del negozio, non sceglierne uno generico ma uno specializzato in acquariofilia: i negozi delle grandi catene raramente dispongono di personale competente in materia.
Chiedi informazioni ad altre persone della stessa città sulla qualità del venditore, dialoga con lui per capire la sua competenza, chiedi se quarantena i nuovi arrivi e per quanto tempo. Un buon trucco può essere quello di fare qualche domanda-trabocchetto al negoziante fingendoci novizi di questo hobby per capirne il grado di preparazione.

Risulta essere preferibile ripassare più volte prima di acquistare il pesce in modo da vederlo nuovamente facendo caso alla vasca in cuiera e vedere se è stato spostato, e se è stato spostato domanda se èstato a contatto con nuovi arrivati.
Cerca di capire se i retini usati vengono messi in acqua disinfettata dopo l’uso.
Guarda se ci sono vasche di quarantena, un buon negozio sposta i pesci malati in vasche di cura.
Seti è possibile evita di acquistare i pesci nei giorni di maggiore afflusso al negozio e scegli un giorno infrasettimanale in modo da potere “chiacchierare” con il negoziante.

Come Allevare un Gerbillo

Il gerbillo appartiene alla sottofamiglia dei roditori muridi e vive principalmente nele zone desertiche o semi-desertiche dell’Asia e dell’Africa. Esistono molti tipi di gerbilli, tutti molto simili tra loro e tutti molto graziosi.

Negli ultimi anni il gerbillo proveniente dalla Mongolia è diventato un animale da compagnia per l’uomo molto diffuso, grazie alla sua docilità e alla forte resistenza alle malattie.
Il gerbillo è molto meno mordace di un criceto, per cui è adatto ai bambini e piacevole per tutti gli amanti di piccoli animali e roditori.

Ecco i vantaggi dell’adozione di un gerbillo: è molto sveglio, attivo durante il giorno, molto curioso, non emette cattivi odori ed il suo comportamento è intrigante da osservare. È un animale a cui piace vivere in gruppo.

Chi decide di convivere con un gerbillo deve seguire alcune semplici regole per riuscire a soddisfare le sue esigenze.
È necessario innanzitutto predisporre un ambiente adatto ai suoi bisogni da cui non possa fuggire e nel quale sia semplice rispettare le norme igieniche.

Non deve mai mancare fieno nella sua “casetta”, in quanto è fonte di nutrimento e allo stesso tempo rende morbida la base della teca o del nido. Se si decide di adottare un gerbillo, individuare preventivamente un veterinario che abbia conoscenze specifiche per la cura di questo animaletto.

Sarebbe meglio, se possibile, adottare più di un esemplare, sia per la sua salute fisica sia per il suo umore, poichè la solitudine si riflette in maniera negativa sul suo benessere.
Si consiglia di accogliere in casa una coppia di gerbilli: se gli esemplari sono di genere diverso e in età fertile bisognerà attrezzarsi, poiché mediamente nascono 5 piccoli ad ogni gravidanza. Inoltre, è bene evitare accoppiamenti tra animali consanguinei per non indebolirli e renderli più propensi a malattie o malformazioni.

Ricordarsi di rispettare sempre il comportamento del gerbillo: in natura è facile preda di altri animali, ed è quindi timoroso e restio ad essere toccato. Alcuni individui possono risultare aggressivi, ma non sono mai cattivi.

Come Scegliere l’Abito Giusto per la Propria Figura

La femminilità torna di moda con abitini di tutte le fogge e fantasie, ma in che modo essere sicura che un determinato modello ti stia bene? Certo, puoi provarli tutti, ma a volte sei di corsa e vorresti almeno fare una prima scrematura, eliminando in anticipo i modelli non adatti alla tua figura. Allora fai tuo questo breve vademecum e impara a conoscere i tagli che ti si addicono di più.

Se sei bassa e magra puoi sicuramente permetterti abiti corti e aderenti. Per il giorno scegli un tessuto stretch, anche a fantasia, e abbinalo alle ballerine o a una scarpa con la zeppa. La sera opta per il raso e per una decolleté preziosa (magari in tessuto o con delle applicazioni). La tua figura ti consente di adottare anche il look da bambola, in questo caso scegli abiti con la vita stretta e la gonna a ruota, da abbinare sempre a scarpe basse. Se sei bassa e rotondetta, il tuo abito è quello in stile impero, che segna il punto sotto il seno e scende dritto o appena svasato, slanciando la figura. Abbinalo a ballerine o a una zeppa in inverno e a sandali gioiello in estate.

Alta e magra? Vai col lungo! In inverno puoi scegliere abiti in maglia o scamiciate in velluto, da abbinare a scarpe basse o stivali, sempre a tacco basso. In estate opta per modelli a peplo, in seta stampata, o legati dietro il collo, con la schiena scoperta, da indossare con sandali bassi e minimali. La tua figura ti consente anche il corto. Nella stagione fredda prova un miniabito in maglia, con collant ultracoprenti e stivali. In estate scegli i mini caftani, stretti in vita da un cinturone di pelle. Ai piedi, zeppe per il giorno e sandali metallizzati per brillare di sera.

Se sei alta e rotonda, scegli sempre abiti con forme e tessuti morbidi, che scivolano sul corpo senza segnarlo. Prova anche a sovrapporre gli strati, con abiti morbidi accompagnati da spolverini o maxi cardigan, a seconda della stagione. Corto per il giorno, lungo per la sera. Prediligi la tinta unita, scegliendone una che ti doni in modo particolare, ma evitando i colori sgargianti, e concediti la fantasia solo se minuta e discreta, per non ingrossare il corpo.

Hai poco seno? Puoi permetterti abiti accollati e, in estate, prendisole con bretelle sottili. Nel primo caso, se hai gambe chilometriche, scegli un vestito cortissimo e tacchi alti (ricordi Sheron Stone in Basic Instinct?!) Hai forme da pin up? Mettile in risalto con scollature a V o squadrate, che evidenzino il decolleté. Per la sera, scegli abiti bustier come quelli degli anni ’50, che sottolineano seno, punto vita e fianchi, e non dimenticare i tacchi alti, indispensabili per slanciare le forme.

Come Giocare allo Zoo Mimato

Il piacere di giocare insieme, divertirsi un sacco e stare bene, sono condizioni a cui tutti i bambini sono proiettati indipendentemente dal nostro genere, dalla condizione sociale o dalla provenienza di paesi diversi. Il gioco di squadra esclude l’insorgere di atteggiamenti di ostilità, discriminazione ed esclusione.

In questo gioco bisogna tenersi tutti per mano e formare un cerchio, invita i bambini a immaginare di essere in uno strano zoo dove sono presenti; un pesce, una mucca, un coccodrillo, un elefante. Ogni bambino, con l’aiuto di due amici dovrà trasformarsi in uno degli animali dello zoo. Per imitare il pesce, il bambino individuato dovrà imitarne il verso, i due amici, uno a destra e uno a sinistra dovranno fare le pinne ponendo le loro mani sulle spalle dell’amico.

Per imitare la Mucca, il bambino individuato dovrà mettere le mani con i pollici indirizzati verso il basso simulando le mammelle dell’animale mentre i due compagni dovranno imitare l’atto della mungitura. Per simulare il coccodrillo un bambino dovrà portare le braccia in avanti aprendole e chiudendole a mimare la bocca del rettile, mentre i due compagni faranno i suoi occhi usando pollice e indice in corrispondenza del bambino coccodrillo.

Chi è chiamato a fare l’ elefante dovrà invece mimare la proboscide con il braccio, mentre i compagni si prodigano a fornirgli le orecchie usando le loro braccia che si allargano e formano un ovale. Una volta chiarito come si svolge il gioco, un bambino farà il guardiano dello zoo che avrà il compito di trovare nuovi gruppi di bambini per lo scambio dei ruoli.

Come Giocare a Zanzi con i Dadi

Un gioco da fare con i dadi. Il suo scopo è quello di lanciare i dadi per ottenere uno zanzi (3 facce identiche) o, in mancanza, il massimo di assi e di sei. E’ un gioco che richiede la presenza di due ma anche più giocatori, in quanto non ne prevede un numero massimo.

Per prima cosa bisogna disporre sul tavolo 10 gettoni. I giocatori se ne appropriano nel corso di una serie di giri successivi. Ciascun giocatore lancia un dado. Chi ottiene il punteggio più alto inizia il primo giro. Poi, il vincitore di ogni giro inizierà il giro successivo. A ogni giro il giocatore che gioca per primo lancia a suo piacere i dadi una, due o tre volte, riprendendoli tutti o in parte.

Per esempio egli dirà: “in due” e gli altri giocatori potranno lanciare i propri dadi una o due volte al massimo. Il vincitore di un giro è quello che ottiene la maggiore combinazione. Le migliori combinazioni sono anzitutto gli zanzi, dall’asso al due: zanzi di assi: 3 assi; zanzi di sei: 3 sei; zanzi di cinque: 3 cinque; zanzi di quattro: 3 quattro; zanzi di tre: 3 tre; zanzi di due: 3 due. Se nessun giocatore ha ottenuto uno zanzi, nel gioco ha fine lo stato di parità conteggiando i punti nel modo seguente: ogni asso: 100; ogni sei: 60; ogni cinque, quattro, tre, due: rispettivamente 5, 4, 3 o 2.

Alla fine di ogni giro chi ha la combinazione più forte prende un gettone prima di iniziare il giro successivo. I giocatori si succedono sempre seguendo il senso orario. Se due di essi sono vincitori ex aequo, vi è spareggio, e viene effettuato un giro supplementare. La partita termina quando al centro del tavolo non vi sono più gettoni. Il vincitore è chi ne possiede il maggior numero.