Come Allenare Gambe e Spalle in Palestra

Ecco una scheda di allenamento del tipo “forza”. Quella che oggi andremo ad eseguire, sarà una scheda incentrata sull’allenamento dei gruppi muscolari delle gambe (quadricipiti, bicipiti femorali, glutei e polpacci) e quelli delle spalle.

Come dicevo anche nell’introduzione, oggi andremo ad allenare gambe e spalle, detto così è però un modo molto riduttivo, infatti quello che andremo a realizzare oggi sarà un grande allenamento di tutta la parte inferiore del corpo ed anche delle spalle. Due gruppi muscolari totalmente separati ma che vannno quasi sempre allenati insieme.

Eccoci pronti per partire, e come sempre, dopo aver fatto 10 minuti di riscaldamento, andiamo ad eseguire il primo esercizio di questa scheda. Il primo esercizio per le gambe sarà leg press (detta anche pressa). Questo è un esercizio bello tosto per le gambe e di solito si lavora almeno, e sottolineo almeno, con il 100% del nostro peso, quindi ad esempio, io che peso 105 kg dovrò partire da una base di almeno 100/110 kg (io però carico 220 kg ma sono già allenato). Andiamo ad eseguire 5 serie da 5 ripetizioni ciascuna.

Il secondo esercizio che andremo ad eseguire anche sarà bello difficile, andremo infatti ad eseguire Stacco gambe tese. Consiglio vivamente di eseguire l’esercizio con l’ausilio di una cintura perchè andando ad utilizzare carichi eccessivi rischiamo davvero di farci male. Per questo esercizio, andremo ad eseguire 4 serie da 5 ripetizioni ciascuna.

Ora passiamo subito al terzo ed ultimo esercizio per le gambe, andando ad eseguire Calf in piedi (per i polpacci). A differenza delle altre volte in cui abbiamo allenato i polpacci, questa volta, questo esercizio, andremo ad eseguirlo al multipower (dove facciamo anche gli squat). Per la realizzazione di questo esercizio, andremo ad eseguire 3 serie da 6 ripetizioni ciascuna.

Una volta terminato l’allenamento relativo alle gambe, passiamo subito alle spalle senza indugiare troppo. Il primo esercizio che andremo ad eseguire, sarà Lento dietro con bilanciere. Facendoci aiutare sempre da qualcuno che ci segua durante l’esecuzione, andiamo ad eseguire 4 serie da 5 ripetizioni ciascuna con tempo di recupero pari a 2 minuti.

Eccoci giunti finalmente all’ultimo esercizio per le spalle, e in assoluto per la scheda. Andiamo ad eseguire ora le classiche Alzate laterali, odiosissime per la maggior parte delle persone, ma che servono tantissimo. Arrivati a questo punto, andremo ad eseguire le nostre 3 ultime serie facendo 6 ripetizioni per ciascuna.

Come Fare un Allenamento di Attivazione in Palestra

Quella che oggi andremo a prendere in considerazione, è una semplice guida adattissima a tutti coloro che vogliano intraprendere un attività sportiva in palestra, questa semplice scheda di allenamento infatti, la possono fare davvero tutti.

Ovviamente, essendo una scheda di attivazione, ossia una scheda che ci permetta di iniziare a “scaldare” i muscoli per un eventuale attività in palestra, ci andremo molto piano sia con gli esercizi che con le ripetizioni, il tempo di recupero e tutto, iniziando semplicemente a mettere le basi per una futura attività fisica (che sia dimagrante, bodybuilding, fitness o qualsiasi altra cosa).

Prima di tutto, quello che andremo a fare, sarà un po’ di attività cardiovascolare che ci serve per riscaldare i muscoli ed iniziare a prendere “confidenza” anche con la nostra attività respiratoria. Inizialmente, sarà indifferente su quale macchina vogliamo riscaldarci, sempre che facciamo 15/20 minuti di attività cardiovascolare a bassa intensità (livello 4/5).

Una volta effettuato il cardio, passiamo subito agli attrezzi, partendo dalla “pectoral machine”, su cui andremo a fare 1 o 2 ripetizioni (con poco carico) massimali, ossia, fin quando ce la faremo. Fatto questo esercizio, andremo a fare 1/2 ripetizioni alla “Lat Machine” sempre massimali con poco carico. In seguito a questa, andremo ad eseguire qualche esercizio a corpo libero, facendo sempre 1/2 ripetizioni massimali prima con “alzate laterali”, poi con curl manubri (che possiamo eseguire da seduti o in piedi).

Fatto questo, andiamo a fare 2 serie ai cavi andando ad eseguire “Extention pulley alto” (tricipiti) ed anche qui faremo sempre serie massimali. Terminata la parte superiore del corpo, andremo ad allenare la parte inferiore partendo dalla “Leg extention”, anche qui ovviamente andremo a fare 2 serie massimali con carico non troppo elevato.

Continuiamo ancora con la parte inferiore del corpo e passiamo alla “Leg curl” e facciamo come sempre 2 serie massimali. Arrivati a questo punto non ci resta altro da fare che gli addominali, andremo ad eseguire quindi 3 serie da 15 ripetizioni per gli addominali alti ed altre 3 serie sempre da 15 ripetizioni per gli addominali bassi. Fatto questo, facciamoci altri 10 minuti di cardio e andiamo a farci la doccia.

Come Eseguire l’Unione dei Cerchi e il Pizzo a Cerchi Semplici con una Navetta

Il chiacchierino generalmente si lavora in bianco o greggio con il filato piuttosto sottile.La disposizione variata dei diversi elementi che si formano con una o due navette formano cerchi, l’unione di questi cerchi formano pizzi. In questa guida spiego come eseguire con una navetta l’unione dei cerchi e il pizzo a cerchi semplici.

L’unione dei cerchi si esegue per mezzo dei pippiolini. Quindi, quando hai finito di realizzare il primo cerchio incomincia un altro cerchio eseguendo due nodi interi poi, con l’aiuto di un uncinetto, lascia passare il filo scorrevole nel pippiolino eseguito precedentemente, tirandolo sul davanti. In questo modo hai formato un anello. Adesso esegui il secondo passaggio.

Infila il dito medio nell’anello che esce dal pippiolino, quindi passaci la navetta. A questo punto stringi il filo e prosegui eseguendo il nodo successivo.

Per realizzare il pizzo a cerchi semplici lavora con una sola navetta. Esegui un cerchio di 4 nodi, 1 pippiolino, 4 nodi, 1 pippiolino, 4 nodi. Chiudi il cerchio. *Lascia cm 1 circa di filo e fai il cerchio successivo nel modo seguente: 4 nodi, aggancia il filo all’ultimo pippiolino del cerchio precedente, 4 nodi, 1 pippiolino, 4 nodi, 1 pippiolino, 4 nodi. Chiudi il cerchio*. Ripeti da *a* fino al termine del pizzo.

Come Fare il Punto Rosellina

Il punto rosellina è un punto di ricamo molto romantico che, combinato con il punto vapore, può dare risalto ai tuoi fiori ricamati. Darà un bell’effetto di rilievo e renderà molto realistiche le tue roselline. Può presentare qualche difficoltà per chi ha poca dimestichezza con i lavori di ricamo, ma cerchiamo, con questa guida, di rendere la cosa il più semplice possibile per tutti.

Il punto rosellina per chi è poco pratico di ricamo potrebbe presentare qualche difficoltà, ma se si dà un’occhiata alla foto e si seguono le istruzioni tutti possiamo farcela a riprodurlo, questo farà sì che i tuoi ricami si impreziosiranno di un’atmosfera romantica molto realistica.

Passaggio1: Far uscire l’ago sul diritto del lavoro e poi ripuntarlo 2-3mm sopra il punto di uscita e farlo uscire nello stesso punto di partenza, lasciando l’ago nel tessuto.

Passaggio 2: Avvolgere il filo in senso antiorario per 3 o 4 volte attorno e sotto la punta dell’ago formando una spirale.

Passaggio 3: Tieni ferma la spirale con un dito e poi tira leggermente l’ago nella stoffa fino a farlo uscire

Passaggio 4: A questo punto far passare il filo sopra i fili della spirale, ripunta l’ago alla base della spirale e fallo uscire in alto, all’interno dell’ultimo filo della spirale.

Ultimo passaggio 5: Punta nuovamente l’ago nel tessuto facendo un piccolo punto sopra il filo e fallo uscire sul rovescio. Tira il filo e fissalo. La rosellina si completa ricamando al centro un punto vapore con due avvolgimenti di filo A questo punto non ti resta che provarlo a casa su una federa di un cuscino, su un tessuto che ti piace o semplicemente su una tela Aida…ti suggerisco di fare magari un paio di prove su di un tessuto vecchio e se il risultato ti piace, passa a creare i tuoi piccoli capolavori ricamati

Come Eliminare le Formiche

Un problema con il quale, chi più chi meno, siamo costretti a convivere quotidianamente all’interno delle nostre abitazioni, ma anche nei giardini, negli orti, sui balconi, sono le formiche. Questi microscopici esseri sono tanto piccoli quanto numerosi e “laboriosi” e la loro incessante attività alla ricerca di cibo le porta spesso nei dintorni più prossimi delle nostre dispense o coltivazioni. In questa guida ti darò qualche efficace consiglio su come eliminare questo fastidioso problema.

Un primo modo semplice quanto economico ed efficace anche se non immediatamente, è impedire alla formiche di arrivare al cibo. Ti ricordo che sono molto attratte da zucchero, marmellate, sughi, sciroppi, briciole. Il consiglio è quindi di serrare bene le credenze, tenere i vasetti con marmellate o miele ben avvitati e conservare comunque i cibi “incriminati” in contenitori ermetici.
L’impossibilità di raggiungere l’oggetto del desiderio le porterà a desistere indirizzando la loro attenzione verso un obiettivo più semplice da raggiungere.

Un’alternativa, meno indicata per gli ambienti come la cucina (in cui girano persone e soprattutto bambini) o le coltivazioni, è quella di utilizzare prodotti specifici come gli spray o delle sostanze vischiose. Queste devono essere utilizzate e quindi irrorate soprattutto sui punti di accesso e di movimento delle formiche come ad esempio i battiscopa, la soglia della posta, il davanzale delle finestre, le tubazioni.

Una particolare attenzione va posta nei giorni piovosi, che indurranno le formiche a rifugiarsi in casa per sfuggire ai loro nidi allagati. Tuttavia vale la prima regola, per cui non avendo accesso alle riserve alimentari, saranno costrette a rivolgersi altrove qualora non riuscissero a trovare cibo o materiale da raccogliere.

Naturalmente non solo la casa è sotto attacco, ma anche gli orti e le coltivazioni in genere. Capita spesso che quest’ultime vengano prese d’assalto da interi formicai. Anche in questo caso si raccomanda, con le dovute precauzioni, l’utilizzo di prodotti specifici come ad esempio “l’estratto di derride” che va versato sul formicaio. Meno risultati si avranno con il tradizionale versare acqua calda sul formicaio stesso, in quanto tale metodo spesso e volentieri non riesce a raggiungere ed uccidere la regina che è quella che depone le uova.