Come Montare una Giunzione

Oltre a consentire di modificare la direzione delle tubature, i giunti permettono anche di prelevare acqua da una conduttura principale, di effettuare diramazioni e di unire assieme tubi di diametri differenti. I giunti adatti a questi scopi sono numerosi e di diametro diverso.

Occorrente
Filiera fissa
Tagliatubi a rotella

Esclusi pochi casi particolari, la tecnica per montare un giunto su un tubo è sempre la medesima. Come prima operazione devi applicare sulla filettatura un’apposita guarnizione. Questa puoi realizzarla in due modi: con la tradizionale canapa o con il nastro di teflon. Il primo sistema è il più laborioso e richiede da parte tua più esperienza.

Comunque il primo sistema è molto economico. Il secondo metodo è certamente più facile e rapido m aè anche più dispendioso. La canapa, che preleverai in modesta quantità dal mazzo, devi avvolgerla nel senso dell’avvitatura sulla filettatura del tubo. La giusta quantità è quella che basta per coprire il filetto senza inutili avanzi e senza dover fare giri in più.

Sulla canapa devi, poi, depositare una particolare pasta a base siliconica che ha diverse funzioni: innanzitutto impedisce che la canapa stessa secchi o si disfi. In secondo luogo, forma uno spessore elastico che si inerisce nella filettatura e permette una migliore sigillatura. Dopo che avrai applicato canapa e pasta puoi avvitare il giunto sul tubo.
Pagina successiva »

Come Montare una Cornice tra Parete e Soffitto

A volte la nostra casa ci sembra un po vuota, come se mancasse qualcosa dal punto di vista delle decorazioni. Molto spesso questo problema può essere risolto con l’applicazione di una semplice cornice nell’angolo tra parete e soffitto e questa guida ti spiegherà come eseguire questo tipo di operazione.

Occorrente
Adesivo apposito
Spatola
Panno di stoffa
Seghetto da legno
Metro

Per prima cosa dovrai acquistare le varie aste a cornice del disegno che a te piace di più. Una volta fatto, inizia il lavoro spalmano l’adesivo sul retro di uno spezzone di asta con una spatola, cercando di non farlo finire sulla parte esterna perchè si macchierebbe. Adesso appoggia il pezzo nella zona di montaggio, e quando è nella posizione giusta premilo con forza facendo attenzione perchè l’adesivo uscirà dai bordi, quindi con un panno toglilo immediatamente.

A questo punto, negli angoli, dovrai tagliare le aste a spigolo e quindi sistemale in modo che i tagli combacino e quindi fissale in posizione. Puoi riempire in seguito eventuali disuguaglianze con un po di adesivo. Ora se devi aggiungere un pezzo a una parte quasi completa, misuralo sul posto e contrassegnalo con una matita. Poi con precisione taglialo con una piccola sega da legno

Una volta eseguita questa operazione, e quindi dopo aver spalmato l’adesivo sul pezzo da aggiungere, mettilo in posizione, in modo che incastri esattamente fra quelli già in sede. A questo punto, dovrai passare a togliere l’adesivo debordante con una spatola o un raschietto. Il residuo lo potrai usare per riempire giunture imperfette durante il lavoro.

Come Giocare allo Zoo Mimato

Il piacere di giocare insieme, divertirsi un sacco e stare bene, sono condizioni a cui tutti i bambini sono proiettati indipendentemente dal nostro genere, dalla condizione sociale o dalla provenienza di paesi diversi. Il gioco di squadra esclude l’insorgere di atteggiamenti di ostilità, discriminazione ed esclusione.

In questo gioco bisogna tenersi tutti per mano e formare un cerchio, invita i bambini a immaginare di essere in uno strano zoo dove sono presenti; un pesce, una mucca, un coccodrillo, un elefante. Ogni bambino, con l’aiuto di due amici dovrà trasformarsi in uno degli animali dello zoo. Per imitare il pesce, il bambino individuato dovrà imitarne il verso, i due amici, uno a destra e uno a sinistra dovranno fare le pinne ponendo le loro mani sulle spalle dell’amico.

Per imitare la Mucca, il bambino individuato dovrà mettere le mani con i pollici indirizzati verso il basso simulando le mammelle dell’animale mentre i due compagni dovranno imitare l’atto della mungitura. Per simulare il coccodrillo un bambino dovrà portare le braccia in avanti aprendole e chiudendole a mimare la bocca del rettile, mentre i due compagni faranno i suoi occhi usando pollice e indice in corrispondenza del bambino coccodrillo.

Chi è chiamato a fare l’ elefante dovrà invece mimare la proboscide con il braccio, mentre i compagni si prodigano a fornirgli le orecchie usando le loro braccia che si allargano e formano un ovale. Una volta chiarito come si svolge il gioco, un bambino farà il guardiano dello zoo che avrà il compito di trovare nuovi gruppi di bambini per lo scambio dei ruoli.

Come Funzionano le Barche Pieghevoli

La barca pieghevole è una delle soluzioni più diffuse per una nautica semplice e a basso costo, a partire dalla sua caratteristica peculiare: appunto la possibilità di essere pieghevole, elemento che riduce drasticamente tutti i problemi legati al trasporto del mezzo e al suo ricovero a terra, a cui si unisce il costo estremamente contenuto legato alla semplicità dell’imbarcazione e alle dimensioni limitate.

Vediamo alcune versioni per così dire “evolute” della barca pieghevole, versioni più complete e versatili ma anche più complicate e più
costose. Ovviamente con ciò senza voler essere assolutamente esaustivi delle infinite possibilità offerte da un mercato ricco di soluzioni intelligenti e fantasiose.

PAPER 8
La particolarità unica di Paper 8 è la possibilità di andare a vela con randa e fiocco. Per giunta con prestazioni sorprendenti, nonostante siamo su una barca pieghevole di soli 3 metri. Addirittura è possibile montare il gennaker e disputare agguerrite regate. Che sia una barca disegnata per andare a vela salta subito all’occhio di chi è pratico di piccole derive a vela, a partire dalle linee di carena derivate dal Dinghy Mirror, una delle più diffuse barche scuola che viene dal nord Europa, per arrivare all’inconfondibile “prua a specchio” dell’ Optimist, la deriva che ha iniziato alla vela intere generazioni di bambini e ragazzi. Ovviamente Paper 8 può navigare agilmente non solo a vela, ma anche a remi o con un piccolo motore elettrico/scoppio fino a 6 HP grazie al peso ridotto, alla carena piatta e alla rigidità della struttura. Costruita in compensato marino con guarnizioni in Hypalon della ORCA, testate con 5000 movimenti di apertura e chiusura della barca, si monta e si smonta in pochi minuti con estrema semplicità. Smontata poi diventa un pacco lungo poco più di tre metri, largo 55 centimetri e alto 17, del peso di soli 34 chilogrammi, che può essere messo senza problemi sul portapacchi di qualsiasi auto come un surf o una canoa. Omologato dal RINA per una portata di 400 chilogrammi, il Paper8 è un prodotto interamente italiano, dalla fase di progettazione alla sua costruzione.

QUICKBOAT
Costruita con pannelli in composito avanzato, dotata di soluzioni progettuali d’avanguardia, protetta da diversi brevetti, Quickboat rappresenta la frontiera tecnologica delle barche pieghevoli. Le forme di un vero piccolo motoscafo, unite all’avanzata struttura della barca e ai sistemi di assemblaggio, che permettono un’estrema rigidezza dello scafo che non si deforma sotto carico, garantiscono a quattro persone a bordo di raggiungere addirittura i 20 nodi con un fuoribordo di 8 HP. Ciò
nonostante i soli 3,30 metri di lunghezza e, soprattutto, che si tratta di una barca pieghevole che si monta in pochi minuti e che, ripiegata, diventa un pacco lungo 3,30 metri, largo 62 centimetri, alto 15 e del peso di soli 28 chilogrammi. Da pochi mesi immessa sul mercato, questa nuovissima e tecnologica barca pieghevole rappresenta, per la società australiana Quickboat Holdings che ha acquistato e sta commercializzando il prodotto Quickboats, una barca con cui avvicinare un nuovo, e potenzialmente enorme, mercato di utenti nautici che non avevano mai pensato di possedere nemmeno un canotto gonfiabile, perché magari non avevano il posto dove riporlo.

Come Giocare a Zanzi con i Dadi

Un gioco da fare con i dadi. Il suo scopo è quello di lanciare i dadi per ottenere uno zanzi (3 facce identiche) o, in mancanza, il massimo di assi e di sei. E’ un gioco che richiede la presenza di due ma anche più giocatori, in quanto non ne prevede un numero massimo.

Per prima cosa bisogna disporre sul tavolo 10 gettoni. I giocatori se ne appropriano nel corso di una serie di giri successivi. Ciascun giocatore lancia un dado. Chi ottiene il punteggio più alto inizia il primo giro. Poi, il vincitore di ogni giro inizierà il giro successivo. A ogni giro il giocatore che gioca per primo lancia a suo piacere i dadi una, due o tre volte, riprendendoli tutti o in parte.

Per esempio egli dirà: “in due” e gli altri giocatori potranno lanciare i propri dadi una o due volte al massimo. Il vincitore di un giro è quello che ottiene la maggiore combinazione. Le migliori combinazioni sono anzitutto gli zanzi, dall’asso al due: zanzi di assi: 3 assi; zanzi di sei: 3 sei; zanzi di cinque: 3 cinque; zanzi di quattro: 3 quattro; zanzi di tre: 3 tre; zanzi di due: 3 due. Se nessun giocatore ha ottenuto uno zanzi, nel gioco ha fine lo stato di parità conteggiando i punti nel modo seguente: ogni asso: 100; ogni sei: 60; ogni cinque, quattro, tre, due: rispettivamente 5, 4, 3 o 2.

Alla fine di ogni giro chi ha la combinazione più forte prende un gettone prima di iniziare il giro successivo. I giocatori si succedono sempre seguendo il senso orario. Se due di essi sono vincitori ex aequo, vi è spareggio, e viene effettuato un giro supplementare. La partita termina quando al centro del tavolo non vi sono più gettoni. Il vincitore è chi ne possiede il maggior numero.