Come Foderare i Cassetti

Dando una spolveratina al fondo e agli angoli di vari cassetti, mi sono accorta che è tempo di rifoderarli. Purtroppo la carta di cui erano rivestiti all’interno, si e’ tutta rovinata, sbiadita ed in molte parti risulta strappata. Come fare un buon lavoro di rifoderatura? Leggi e segui i consigli di questa guida.

Occorrente
Carta di Varese o da parati
Modello del fondo
Ritaglio
Messa in opera

Per rifoderare e rinnovare i cassetti (o anche l’interno delle ante e dei ripiani) bisogna innanzitutto portare fuori tutto il contenuto e poi provvedere a staccare la carta precedente. In che modo, se essa risulta in buona parte incollata? Prendi una spugna, imbevila di alcool (oppure di un prodotto per vetri) e passaci sopra. Attendi qualche secondo e poi rimuovi i pezzi residuati. Ti consiglio, una volta ripulito il fondo dalla carta vecchia, di ripassare con spugnetta e alcol e di lasciare asciugare per una giornata intera.

Intanto hai il tempo di scegliere e comprare il tipo di carta che preferisci, purchè resistente agli strappi facili. Ti consiglio di scegliere la carta di Varese, magari quella autoadesiva così eviti di pasticciare con la colla. Se preferisci puoi usare anche la carta da parati vinilica, perchè si presenta, alla stessa stregua, lavabile e resistentissima con l’aggiunta di un tornaconto economico. Comincia ad operare foderando prima il fondo del cassetto. Taglia la carta, calcolando un cm in più per ogni lato, in modo da farla

Puoi prendere il modello, poggiandola direttamente nel cassetto e poi esercitando una pressione con le dita lungo tutti i bordi, là dove ci sono le fessure di attacco del fondo. Ne verranno fuori delle sottili linee di piegatura, che ti aiuteranno molto nel taglio. Rivesti poi ogni lato, facendo in modo che la carta resti leggermente al di sotto dei bordi superiori, per evitare che col tempo si possa strappare. Puoi usare lo stessa sistema anche per le ante, mentre i ripiani vanno foderati sotto e sopra. Ti sconsiglio l’uso di carta vellutina perchè, anche se esteticamente più bella, s’impolvera con estrema facilità.

Come Fare Esercizi con Palla

La palla è un attrezzo utilissimo per sciogliere i movimenti di una ragazza, la quale concentrando la sua attenzione su di esso, rilassa più facilmente la muscolatura ed esegue il movimento con maggior naturalezza, imparando la coordinazione e la misura senza sprecare energie. In questa guida troverai le indicazioni per svolgere esercizi con la palla.

La palla deve aderire alla mano, che la racchiude senza stringerla. Posizione eretta, gambe unite; far rimbalzare dolcemente la palla sulle mani, molleggiandosi sulle ginocchia. In ginocchio, mani tese in avanti; lanciare la palla in alto, rapidamente toccare terra con le mani e riafferrare la palla al volo senza lasciare cadere. Ripetere l’esercizio 8 volte.

Seduta sulla gambe, porta il braccio sinistro dietro la schiena, ruotando il busto, appoggiare la mano sulla spalla; mantenendo il braccio teso portare la palla lateralmente e in avanti dove viene afferrata anche dalla mano destra; flettere poi il corpo in avanti, sempre con le braccia tese, e portarsi verso destra dove la palla sarà portata dalla mano destra dietro la schiena. La palla avrà così fatto un giro completo intorno al corpo. Ripetere l’esercizio 4 volte. I movimenti devono essere continui e morbidi. Se si vuole aumentare la difficoltà è possibile fare l’esercizio con dei pesi per polsi.

Seduta, gambe divaricate, la palla è tenuta dalle mani in mezzo alle gambe, con la mano destra dare il via alla palla, farla passare sotto la gamba sinistra sollevata e, ruotando il corpo, afferrarla con la mano sinistra e portarla verso il dietro; rotando poi il corpo a destra afferrare la palla con la mano destra tesa indietro, portarla in avanti, farla passare sotto la gamba destra sollevata, riportandola alla posizione iniziale. Ripetere l’esercizio 4 volte per parte.

Come Fare Manicure in Casa

Stanca di spendere soldi dall’estetista per avere delle mani belle e curate? Allora puoi farti la manicure da sola, tranquillamente a casa tua. Curarsi le mani da sole non è difficile, anzi, può diventare anche un’attività divertente. L’importante è che tu sia rilassata e tranquilla.

Cosa ti serve
1 spazzolino per unghie
1 bastoncino di legno di ciliegio
1 limetta di cartone
1 spugnetta per lucidare le unghie
1 base trasparente
1 smalto

Per prima cosa, lavati le mani con acqua e sapone neutro, usando l’apposito spazzolino. Asciugale bene e, se necessario, tamponale con un asciugamano. Attendi almeno un quarto d’ora prima di procedere. Personalmente, non immergo le mani in liquido, perché, se l’unghia viene bagnata troppo, lo smalto non si attacca bene ad essa ed ha una durata inferiore.

Prendi il bastoncino di ciliegio e inizia a tirare indietro le pellicine, iniziando dal centro e poi passando dai lati. Se proprio non si sono ammorbidite, in commercio esistono delle boccette di lozione emolliente per cuticole, che non costano tanto: si applicano col pennellino e hanno una gradevole profumazione.

Lima le unghie e dai loro la forma che preferisci. Alla fine, lucidale con la spugnetta lucidante. Togli i residui di polvere, che si depositeranno soffiandoci sopra, o passandoci un vecchio pennellone per il trucco. Sciacqua le mani sotto l’acqua corrente e applica una buona crema idratante. Attendi una manciata di minuti (il tempo di farla assorbire), tamponando con un asciugamano se necessario. Applica prima la base trasparente e, appena asciutta, applica il tuo smalto e lascia asciugare.

Come Fissare una Foto

Lo sai che l’ invenzione della fotografia è merito della chimica? La fotografia infatti sfrutta la sensibilità alla luce di alcune sostanze, come il cloruro d’ argento: ogni volta che viene messo a contatto con una fonte di luce, il cloruro d’ argento annerisce. Esponendo alla luce un foglio trattato con questa sostanza, la parte esposta alla luce annerisce, quella non esposta resta bianca: si crea così il negativo. Messo a contatto con un altro foglio sensibilizzato, dal negativo si ricava il positivo. Sperimenta il funzionamento del principio della fotografia..

Occorrente
Tre vaschette di plastica
Carta fotografica
Liquido di sviluppo
Liquido di fissaggio
Una reticella
Una lampadina rossa
Un filo
Due mollette

Devi farti aiutare da un adulto perchè i liquidi da utilizzare devono essere maneggiati con molta prudenza. Scegli una stanza dove sia possibile creare un buio completo. Con l’ aiuto di un adulto, sostituisci la lampadina normale con una lampadina rossa. Stendi il filo in modo da poterci appendere un foglio ad asciugare.

Riempi una vaschetta con il liquido di sviluppo, una con quello di fissaggio e la terza con acqua del rubinetto. Mettile su un tavolo nella stanza che hai preparato. Nella stanza illuminata sola dalla luce rossa, apri la carta fotografia e appoggiaci sopra la reticella. Illuminala per dieci secondi con una torcia.

Immergi la carta prima nel bagno di sviluppo, poi in quello di fissaggio, quindi nella vaschetta con l’acqua. Appendi ad asciugare la carta; vedrai prodotto il disegno della reticella. Sembrerebbe proprio una magia vero? Questo e’ lo stesso principio delle macchine fotografiche. Una volta le foto si stampavano così.

Come Spaccare la Legna

In questa guida spieghiamo come spaccare la legna.

Prima di iniziare, è importante vestirsi nel modo giusto e quindi indossare guanti, caschetto con visiera, occhiali protettivi, giubbotto, pantaloni e scarpe antinfortunistiche.
Una volta fatto questo, è possibile preparare il posto di lavoro, che deve essere primo di ostacoli. Il piano non deve essere in pietra o acciaio perchè potrebbe essere danneggiato durante le operazioni, di conseguenza è meglio sfruttare un vecchio ceppo come ripiano in legno.
Il colpo decisivo permetterà alla lama di conficcarsi sul ripiano di legno ma lasciandola integra.
Inoltre, è importante sapere che il piano deve essere il doppio rispetto ai ceppi che si devono spaccare.

Per eseguire lo spacco è possibile utilizzare la classica ascia o la motosega, ma il consiglio è quello di preferire la prima, che risulta essere più semplice per questo tipo di operazioni.
Il ceppo o tronco da spaccare deve essere secco e, se possibile, presentare delle crepe.
Per iniziare, deve essere posizionato in verticale sul piano.
Una volta fatto questo, bisogna individuare le venature, punti in cui bisogna sferrare un colpo secco.

La tecnica giusta per utilizzare l’ascia consiste nello sfruttare la forza di gravità, senza applicare troppa forza.
Il consiglio è quindi di utilizzare un’ascia affilata e dotata di un manico lungo, da utilizzare come leva. Più il manico è lungo, infatti, e più è possibile alzare la lama conferendo una maggiore potenza alla spinta di taglio.
Bisogna quindi Portare l’ascia sopra alla testa e accompagnarla sfruttando la forza di gravità fino a colpire la venatura scelta.
Nel caso in cui il legno sia duro, la lama si incastrerà con frequenza e per evitare questo è necessario utilizzare il cuneo.
Bisogna posizionare il cuneo su una delle venature e iniziare a spingerlo al suo interno con l’utilizzo di una mazza. Il cuneo continuerà a penetrare nel legno fino a quando il tronco non si romperà.

In ogni caso, è importante sapere che tutta questa procedura si può evitare grazie allo spaccalegna elettrico. Un attrezzo che permette di ottenere lo stesso risultato in modo veloce.