Come Spaccare la Legna

In questa guida spieghiamo come spaccare la legna.

Prima di iniziare, è importante vestirsi nel modo giusto e quindi indossare guanti, caschetto con visiera, occhiali protettivi, giubbotto, pantaloni e scarpe antinfortunistiche.
Una volta fatto questo, è possibile preparare il posto di lavoro, che deve essere primo di ostacoli. Il piano non deve essere in pietra o acciaio perchè potrebbe essere danneggiato durante le operazioni, di conseguenza è meglio sfruttare un vecchio ceppo come ripiano in legno.
Il colpo decisivo permetterà alla lama di conficcarsi sul ripiano di legno ma lasciandola integra.
Inoltre, è importante sapere che il piano deve essere il doppio rispetto ai ceppi che si devono spaccare.

Per eseguire lo spacco è possibile utilizzare la classica ascia o la motosega, ma il consiglio è quello di preferire la prima, che risulta essere più semplice per questo tipo di operazioni.
Il ceppo o tronco da spaccare deve essere secco e, se possibile, presentare delle crepe.
Per iniziare, deve essere posizionato in verticale sul piano.
Una volta fatto questo, bisogna individuare le venature, punti in cui bisogna sferrare un colpo secco.

La tecnica giusta per utilizzare l’ascia consiste nello sfruttare la forza di gravità, senza applicare troppa forza.
Il consiglio è quindi di utilizzare un’ascia affilata e dotata di un manico lungo, da utilizzare come leva. Più il manico è lungo, infatti, e più è possibile alzare la lama conferendo una maggiore potenza alla spinta di taglio.
Bisogna quindi Portare l’ascia sopra alla testa e accompagnarla sfruttando la forza di gravità fino a colpire la venatura scelta.
Nel caso in cui il legno sia duro, la lama si incastrerà con frequenza e per evitare questo è necessario utilizzare il cuneo.
Bisogna posizionare il cuneo su una delle venature e iniziare a spingerlo al suo interno con l’utilizzo di una mazza. Il cuneo continuerà a penetrare nel legno fino a quando il tronco non si romperà.

In ogni caso, è importante sapere che tutta questa procedura si può evitare grazie allo spaccalegna elettrico, relativamente a cui è possibile vedere questa guida. Un attrezzo che permette di ottenere lo stesso risultato in modo veloce.

Come Fare lo Shampoo Colorante

Per chi non vuole adoperare per forza la tinta, o per chi vuole cambiare spesso colore senza dover ricorrere a prodotti troppo aggressivi esistono gli shampoo coloranti, con o senza ammoniaca. Come sempre, prima di tutto, devi fare un test di tolleranza al prodotto, se non risulti allergica eccoti pronta a cambiare look!

Solitamente devi preparare per prima cosa la miscela. Indossa i guanti e appoggia la mantellina sulle spalle: questo eviterà di metterti a contatto con la sostanza e sporcarti. Apri il flacone applicatore ed uniscici la crema colorante. Dopo aver chiuso il flacone agita per bene per far unire le due sostanze. Ora sei pronta per l’applicazione.

Dopo aver pettinato con cura i tuoi capelli (asciutti e non lavati) stendi la miscela con l’aiuto dell’applicatore che solitamente c’è sul flacone. Inizia prima a stenderla sulle radici, separando i capelli ciocca a ciocca: aiutati con il pettine, tira su le ciocche e fermale con le pinze. Dopo ogni applicazione pettina le ciocche in modo da distribuire la crema colorante.

Dopo avere finito tutta la confezione distribuisci la miscela sull’insieme della capigliatura con le mani, sempre indossando i guanti. Massaggiali per bene onde evitare che qualche ciocca non sia stata ben bagnata dal prodotto. Ora unisci tutti i capelli con una pinza e tirali su. Aspetta circa 30 minuti (oppure i minuti che suggerisce la confezione).

A questo punto il colore dovrebbe aver preso sui tuoi capelli e sei pronta per il risciacquo. Usa sempre dell’acqua tiepida (mai bollente), aggiungicene un po’ sui capelli e massaggia leggermente fino a quando si formerà della schiuma. Sciacqua a questo punto abbondantemente fino a quando l’acqua risulterà trasparente. Ora procedi con il normale shampoo oppure con il prodotto nutriente che viene solitamente allegato alla confezione.

Come Utilizzare l’Eufrasia Come Prodotto di Bellezza

Questa è una pianta officinale che si raccoglie principalmente d’estate. Ha proprietà lenitive e calmanti e per questo è molto usata per fare impacchi benefici per gli occhi irritati, infatti è chiamata anche erba spezza occhiali perché gli antichi la usavano per curare congiuntivite e orzaiolo.

Se anche tu vuoi dare sollievo ai tuoi occhi irritati, fai preparare dall’erborista un sacchettino con un cucchiaio di malva blu e uno di eufrasia. Immergilo in poca acqua bollente, come per fare un infuso. Togli il sacchetto solo quando l’acqua si sarà raffreddata e filtra il tutto con un colino a maglie strette. Metti l’infuso in un bicchiere.

Una volta filtrato e messo il tutto in un bicchiere, immergi dei pezzetti di garza sterile e poggiateli sugli occhi in modo da farti degli impacchi. Sarebbe meglio se ti mettessi qualche goccia negli occhi: questo preparato farà le veci di un collirio decongestionante. Puoi farti questi impacchi ogni volta che i tuoi occhi si arrossano, ma lo devi fare fresco perché non si conserva.

Se hai avuto una brutta giornata e non vedi l’ora di rilassarti, metti una manciata di fiori di eufrasia in un sacchettino e chiudilo in modo da non farli uscire. Mentre riempi la vasca da bagno con acqua calda, buttaci dentro il sacchettino, in modo che sia proprio sotto il getto d’acqua. Una volta riempita la vasca, togli il sacchettino e immergiti per massimo 10 minuti: come per magia stanchezza e fatica spariranno.

Come Evitare i Cattivi Odori

Sempre di più, con le nostre vite frenetiche, ci accorgiamo che il nostro deodorante non è efficace fino alla fine della nostra giornata. Così ci ritroviamo in ufficio chiedendoci da dove vengano quei cattivi odori per poi scoprire tristemente che siamo noi!

Prima di tutto bisogna capire di che tipo di sudore si tratta. Spesso i cattivi odori non derivano da una sudorazione eccessiva ma al contrario da una sudorazione “contratta” dovuta allo stress. E’ facile accorgersi se si tratta di un tipo o dell’altro appunto guardando la quantità: la prima è maggiore e diluita nel tempo, la seconda è minore e lascia macchie gialle sugli indumenti.

Se parliamo del primo tipo in genere consigliano di acquistare in farmacia dei deodoranti che regolano la sudorazione eccessiva. Io non sono d’accordo. Se sudiamo un motivo ci sarà. Non possiamo sempre regolare tutto il nostro corpo ha bisogno di esprimere i suoi “malesseri” in qualche modo. Se parliamo del secondo tipo il primo consiglio è cambiare spesso il tipo di deodorante per evitare assuefazione ad un certo tipo di sostanze. Per spesso intendo cambiare tipo ogni volta che finisce.

Il consiglio che secondo me non ha rivali sul mercato è l’uso costante del cristallo di potassio. Risulta essere un prodotto completamente naturale: è un cristallo salino di origine vulcanica. Usarlo è facile. Basta bagnarlo leggermente e passarlo sotto le ascelle al mattino prima del consueto deodorante. Prima di riporlo ricordatevi di sciacquarlo e asciugarlo. Si può usare anche sui piedi o su altre parti del corpo.

Come Fare Punto a Vapore

Il punto vapore è un punto di ricamo che viene per lo più utilizzato come punto di rifinitura per le roselline o per i fiori in generale, proprio per dare un senso di leggerezza al ricamo. Combinato con il punto rosellina creerà un effetto di rilievo di notevole realismo. Non è di difficile realizzazione.

Il punto vapore è di semplice realizzazione e lo userai spesso per la realizzazione della parte centrale delle roselline o dei fiori donandogli così un aspetto molto romantico e in rilievo. Dando un occhiata alle immagini potrai iniziare subito a realizzare questo tipo di punto.
Infila l’ago nel tessuto ed esci solo a metà, poi con il pollice della mano destra mantieni fermo il filo.

Continua a mantenere fermo il filo con pollice della mano destra, mentre con la mano sinistra avvolgi il filo intorno all’ago 5-6 volte.
Arrivati a questo punto, ferma la spirale con il pollice della mano sinistra ed estrai l’ago.
Fissa il punto vapore entrando nel punto preciso in cui l’ago è stato infilato la prima volta.
Risulta essere un punto davvero divertente da eseguire e i risultati, dopo un po’ di pratica sono davvero stupefacenti.

I primi tentativi se sei poco pratico falli su un vecchio tessuto, perchè anche se si tratta di un punto di semplice realizzazione ha pur sempre necessità di un po’ di pratica e mettersi subito a ricamare roselline con il centro a punto vapore su un bel tessuto. Se si è alle prime armi, può dare dei risultati non sperati. Il ricamo è una divertente arte che combina insieme fantasia, e pazienza e di quest’ultima, anche per piccoli lavori, ce ne vuole un bel po’, quindi niente fretta e tanto tanto divertimento nel ricamare. Buon Ricamo a tutti!