Come Lavorare con Chiodi e Viti Senza Problemi

Spesso nei piccoli lavori domestici dobbiamo avvitare viti o piantare chiodi. Ecco dei piccoli consigli molto pratici per risolvere alcuni di questi problemi.

Prima di tutto dobbiamo trovare la vite giusta. Stendete un foglio di giornale a terra, rovesciate sopra di esso tutte le viti che avete a vostra disposizione. Se le tenete in un barattolo ad esempio potrete rovesciarle dal barattolo. In questo modo le viti saranno ben visibili. Una volta trovato quello che vi serve, piegate il giornale in due e rovesciate il tutto con facilità nel vostro barattolo.

Se le vostre viti sono avvitate troppo strettamente, ruotate un pochino il cacciavite verso il senso di avvitamento in modo leggero e successivamente verso il senso di svitamento. Questo tipo di operazione potrebbe allentare la vite. Per evitare errori, quando si lavora con materiali molto delicati, è consigliabile utilizzare una chiave dinamometrica, che permette di controllare il serraggio.
Se le viti vi sembrano troppo allentate e l loro presa non vi rassicura, potete mettere un pò di gommalacca sotto la testa della vite, oppure un pò di smalto per unghie! Questo stabilizzerà la vostra vite!

Se avete inserito una vite nel posto sbagliato, resterà un buco, molto poco estetico. Usate un pò di stucco per coprirlo, non vi accorgerete nemmeno della differenza!
Se state avvitando in una posizione problematica che rende difficile la presa del cacciavite sulla vite (es. vi continua a scivolare via), potete riempire con della cera calda la scanalatura sulla testa della vite. Questo servirà a ottenere una presa più sicura.

Se dovete usare un chiodo molto piccolo che non riuscite a tenere tra le dita, potete infilarlo in un pezzo di cartone e tenerlo comodamente in posizione senza rischiare l’incolumità della vostra mano, nè di piantarlo storto.
Se dovete piantare un chiodo nel muro e non volete rischiare di rovinare l’intonaco del muro, potete attaccare nel punto in cui volete inserire il chiodo del nastro adesivo di carta. Una volta piantato il chiodo, potrete facilmente staccarlo.

Come Eliminare Doppie Punte Senza Tagliare i Capelli

Le doppie punte sono delle fratture del capello che rendono la nostra chioma arida e sfibrata. La cosa più naturale che ci viene da fare per ovviare a questo problema è andare dal parrucchiere e accorciarli. Risultato? I nostri capelli non crescono mai più del solito. Per ritardare l’incontro con le forbici ecco alcuni consigli di bellezza facili e da poter fare in casa.

PREPARAZIONE IMPACCO
Prepara una maschera antidoppie punte mischiando tre goccie di olio di jojoba, 3 goccie di olio di rosmarino e un cucchiaio di aceto di mele. Prima dello shampoo passa il composto sui capelli asciutti e tieni per cinque minuti. Risciacqua con acqua tiepida e procedi con il normale shampoo. Puoi usare questo metodo due volte al mese.
PREPARAZIONE INFUSO
Porta a bollore un pò d’acqua. Versa l’acqua bollente in una tazza e metti in infusione una bustina di the verde e una di the nero, lascia riposare tre-cinque minuti. Lascia raffreddare bene. Prima dello shampoo passa un batuffolo di cotone imbevuto nel’infuso sui capelli. Concentrati sulle punte e la parte finale dei capelli tralasciando la radice. Puoi usare questo metodo due volte al mese.

SEMPLICI GESTI DA SEGUIRE
Non spazzolare mai i capelli bagnati. Dopo lo shampoo frizionali bene con l’asciugamano per togliere tutta l’acqua in eccesso. Dai una veloce asciugata con il phon. Il phon non va tenuto troppo vicino ma almeno a dieci cm di distanza dal capelli. Quando il capello è semi asciutto puoi pettinarlo per togliere tutti i nodi e finire l’asciugatura.

Come Eliminare le Erbe Infestanti dal Giardino

Vi sono alcune procedure atte a liberare il vostro giardino dalle erbe infestanti, che rischiano di uccidere le vostre amate piante. Una funziona tramite l’utilizzo dei diserbanti e, in commercio ne esistono tanti definiti “selettivi”. Un sistema alternativo, invece, è quello di utilizzare le Piante Tappezzanti. Vediamo in cosa consiste.

Se il tuo giardino è infestato da piante che, in gergo, vengono definite male erbe, come la gramigna, il tarassico o il convolvolo, puoi rivolgerti ad un sistema che si chiama delle Piante Tappezzanti. Le Piante Tappezzanti, altro non sono che piante da mettere in dimora vicino, ad esempio, al tuo roseto e capaci di sconfiggere la crescita delle male erbe tramite una sorta di soffocamento.

Devi predisporre, come prima operazione, una mondatura del terreno, profonda ed efficace. Una volta che hai tolto tutte le male erbe presenti, comincia a disporre le Tappezzanti scelte in base al tipo di terreno, vicino agli arbusti. Nel caso del tuo rosaio, per esempio, devi aumentare di molto la concimazione, dato che queste piante sottraggono molto nutrimento al terreno e, quindi alla pianta che vuoi proteggere.

Se vuoi è possibile, in alternativa, provvedere ad aumentare la concimazione sulle singole piante di rose, oppure somministrare del fertilizzante granulare ternario. Nella scelta delle Tappezzanti, aiutati con le tabelle che, abitualmente i negozianti sono in grado di fornire alla clientela. Vi troverai il Geranio, la Brunnera, Hypericum, Erica e tante altre, con vicino spiegate le note colturali e le esposizioni. Ricorda che, ad ottobre fino a tutto marzo, puoi procedere alla moltiplicazione per divisione delle Piante Tappezzanti.

Come Disporre gli Strumenti in una Sala Prove

Il sogno di ogni musicista è quello di effettuare le prove in una ambiente capace di generare un suono pulito e definito. Tuttavia molto spesso questo non avviene, in parte poichè l’acustica interna non è delle migliore, e in parte a causa della disposizione degli strumenti. Quest’ultimo è l’argomento trattato dalla guida: essa presenta dei preziosi consigli per migliorare l’ascolto nella tua sala prove.

Affrontiamo la faccenda relativa al volume: se ogni musicista ha il gain del proprio strumento al massimo, l’ascolto non potrà mai risultare pulito e rilassato. E’ importante che ci sia un perfetto bilanciamento dei suoni e delle frequenze. Se ad esempio nel tuo gruppo ci sono due chitarristi e il suono complessivo risulta confuso, cercate di modificare il suono proveniente dagli amplificatori cercando di ottenere delle equalizzazioni che non cozzino tra loro.

L’ampli del basso e la batteria vanno disposti l’uno affianco dell’altro a mai di fronte: questo perchè le frequenze generate dai due strumenti tenderebbero a mescolarsi e ad annullarsi tra loro. Gli amplificatori per chitarra vanno posizionati dietro i chitarristi, in maniera tale da potersi ascoltare comodamente senza alzare troppo il volume del loro strumento.

Per quanto riguarda le casse, queste vanno posizionate nella direzione opposta rispetto al puntamento dei microfoni utilizzati: se non viene fatto questo, stai sicuro che avrete problemi di rientri e di feedback non risolvibili. Una soluzione perfetta sarebbe quella di attrezzarsi di un paio di casse monitor da poggiare a terra per permettere a tutti i musicisti di percepire, senza alzare eccessivamente il volume delle casse principali, ciò che proviene dal mixer.

Come Disporre le Fondamenta di un Capanno

In genere, un capanno da giardino viene costruito sopra una gettata di calcestruzzo. Ma a volte è impossibile portare il calcestruzzo fino al punto desiderato. E prepararlo da soli con una impastatrice non è una cosa da poco. L’alternativa consiste nell’usare dei blocchi di calcestruzzo, che andranno distribuiti sul terreno.

Cominciate con l’individuare il punto più basso della base su cui poggerà il capanno da giardino. Allo scopo, servitevi di un lungo listello e di una livella a bolla. Con una corda, delimitate un rettangolo perfetto, all’interno del quale inserirete tutti i blocchi. Per controllare se i lati del rettangolo sono bene in squadra, misuratene le diagonali, che devono essere della stessa lunghezza.

In caso contrario, occorre modificare leggermente il rettangolo sino a ottenere diagonali della stessa lunghezza. Eliminate i dislivelli all’interno del rettangolo, servendovi di una zappetta e/o di una pala. Posate il primo blocco di calcestruzzo, bene a livello. Partendo dal primo, posate un certo numero di altri blocchi sulla stessa linea, a distanze regolari; per esempio, ogni 50 cm.

Ovviamente devono essere tutti allo stesso livello e in appiombo. Se necessario, posizionateli meglio, battendo sui vari blocchi con il manico di una mazzetta o un mazzuolo di gomma. Se non riuscite a farne affondare uno a sufficienza, potete togliere un po’ di terra sotto il blocco in questione, oppure martellarlo con maggiore energia.

Posate poi una nuova fila di blocchi, a circa 50 cm di distanza dalla prima. Con una livella a bolla, controllate in tutte le direzioni se i nuovi blocchi sono allineati sullo stesso piano e allo stesso livello con i blocchi precedenti. Continuate nello stesso modo a disporre le diverse file di blocchi, in base alle dimensioni del capanno da giardino. Potete posare il tavolato del capanno direttamente sui blocchi.