Come Realizzare una Scatola Giapponese

Ecco un modello tradizionale che viene dal Giappone. Molto apprezzato per la semplicità e la raffinatezza della forma, può essere realizzato in due varianti, con le punte oppure senza le punte. Il tempo di esecuzione previsto è di dieci minuti circa.

Si inizia con una base quadrata: segna le due diagonali del quadrato, volta il foglio e segna le mediane, piega i tre angoli sull’angolo inferiore. Ruota il foglio di 180 gradi. Piega lungo le 2 bisettrici e ripeti sull’altra faccia. Fai 2 pieghe schiacciate (piega la punta verso l’interno, apri la punta e poi il foglio, quindi appiattisci il tutto) e ripeti sull’altra faccia.

Adesso piega i 4 angoli verso l’interno. Segna la piega che va dall’angolo a destra a quello a sinistra. Adesso fai una piega a valle (in avanti) su ogni punta quindi apri le punte. Adesso apri il modello e distendi il fondo. La scatola è terminata! Per poter fare la scatola senza punte, prosegui come di seguito!

Inizia come per la scatola con le punte fino a segnare la piega dall’angolo destro a quello sinistro. Poi porta le punte verso l’esterno, quindi inserisci le estremità sotto gli strati di carta. A questo punto distendi il fondo e apri il modello. Ecco pronta la scatola giapponese, avrà le dimensioni di 8 centimetri di lato.

Come Realizzare la Prospettiva Atmosferica

Quando si dipinge non basta premunirti di matita e cartoncino. Devi organizzare nella tua mente il soggetto da dipingere, come realizzarlo con che strumenti effettuare il disegno. Avete in mente un soggetto da dipingere? Questa guida ti mostra come dipingere su cartoncino.

Crea l’effetto profondità attraverso l’uso della prospettiva atmosferica, un tecnica che sicuramente se sei esperto di fotografia sarai capace di realizzare. Essa consiste nell’utilizzo di colori forti e colori tenui per suggerire un contrasto più o meno forte, a seconda che ci sia più o meno distanza tra il soggetto da realizzare e l’occhio dell’osservatore.

Utilizza colori ad acquerello diluiti in acqua per dare un effetto di tonalità più tenue man mano che il soggetto da realizzare su tela o cartoncino sia più lontano dall’occhio dell’osservatore; al contrario usa direttamente il colore sulla tela (oppure appena diluito) se il soggetto è in primo piano.

Per dare un tocco di leggerezza ad un primo piano, ad esempio di un volto, usa lo sfumino, poi con un pò di carta assorbente sfuma ulteriormente il colore per evitare quell’effetto rosa e monocromatico che è lontano dall’effetto naturale della carnagione. A lavoro finito spruzzaci fissativo.

Come Realizzare la Simmetria Centrale

Ti è stata assegnata un’immagine e tu devi ruotarla o moltiplicarla? Non ti preoccupare, esiste un metodo facilissimo che ti permette di disegnare figure identiche tra loro e in questa guida ti spiegherò come rappresentare delle bellissime simmetrie centrali.

Innanzitutto realizza sul tuo foglio con una matita leggera la tua figura geometrica disegnando, se necessario, anche le linee di costruzione (in questo caso un quadrilatero). A questo punto ripassa con una matita più pesante il contorno della tua immagine e assegna una lettera a ciascun vertice della figura.

A questo punto inizia a realizzare la simmetria centrale, che come dice il nome, è un metodo grafico che ti permette di ottenere una figura simmetrica rispetto un centro di simmetria. Considera la figura appena disegnata come l’immagine di partenza e fissa un punto O che rappresenterà il centro di simmetria.

Traccia la retta che passa dal punto A e dal punto O, e sul suo prolungamento, con l’aiuto di un compasso, segna il punto A’. In questo modo ottieni il primo punto simmetrico rispetto il centro O. Ora ripeti lo stesso procedimento per tutti gli altri vertici della figura. Successivamente unisci tutti i punti ottenuti con delle linee fino ad ottenere l’immagine simmetrica.

Come Realizzare Candele Giapponesi

Per una tavola moderna, la decorazione deve essere semplice e lineare. I fiori diventano elementi singoli e, a volte, possono essere sostituiti anche da semplici foglie. In questo caso sono le foglie stesse a rivestire, da sole, le candele posate su una base particolare uno specchio.

Avvolgere le candele con il nastro biadesivo in basso e in alto. Appoggiare sulla prima le foglie di edera senza picciolo, in modo che siano parzialmente sovrapposte. Avvolgere anche le foglie con nastro biadesivo, in modo che stiano ben ferme, poi coprire quest’ultimo con il phormium tagliato a striscioline.

Ripetere con la seconda candela usando le foglie di iris, sistemandole per il lungo e, anch’esse, parzialmente sovrapposte. Tagliarle in alto obliquamente e trattenerle in due punti con il nastro adesivo che nasconderai con altre due foglie. Avvolgere il nastro in due o tre punti della terza candela e sistemarci sopra il muschio legandolo tutt’intorno con il fil di ferro cotto.

Così facendo aderirà bene e sarà saldo. Applicare il nastro biadesivo ai due lati dello specchio e attacare due strisce del phormium tagliate in precedenza. Potrai usare anche foglie di edera o di altro vegetale. Fare un fiocco con una parte di foglia di aspidistra e sistemarlo in un angolo dello specchio. Posizionarlo al centro della tavola apparecchiata e disporvi le candele.

Come Stirare in Modo Veloce

Oggi ci avvicineremo ad un piccolo elettrodomestico. Il ferro da stiro.
Vi siete trasferiti in una casa nuova, dotata di lavatrice. Avete lavato un i vostri abiti, li avete fatti asciugare ed ora li conservate su una delle due sedie che completano l’arredamento del vostro scarno alloggio. In questi casi, la prima cosa da fare è dotarsi di un ferro da stiro.
Fate molta attenzione perché il ferro da stiro si accompagna, normalmente, ad un altro oggetto detto asse da stiro. Questo può essere sostituito da un tavolo, almeno nei primi tempi. Ma se vi conosco bene, la vostra piccola scrivania è già ingombra di carte, computer e stampante.

Quindi prendete le chiavi della macchina ed andate a comprare un asse da stiro. Ed anche il ferro. Ovviamente.
I modelli economici vanno benissimo, non avete mica intenzione di aprire una stireria. In questo caso sarebbe meglio puntare su strumenti diversi come quelli indicati in questo sito sulla pressa da stiro. Assicuratevi solo che il ferro sia in grado di funzionare con normale acqua di rubinetto.
Mettete nel carrello il vostro ferro a vapore da 19 euro ed anche l’asse da 13,50 euro.
Fate la vostra ora di fila alle casse, tornate a casa e riponete l’asse nel suo apposito alloggio.

Alzi la mano chi non ha un alloggio per l’asse da stiro. Vedo che il problema è diffuso. Vi suggerisco quei dieci centimetri tra l’armadio ed il muro. Vedete come ci sta bene? Sembra proprio il posto giusto, eh? Lasciate l’asse, ancora nel suo alloggio e pensate ad altro. Mai avere fretta.
Passate ventiquattro ore potete finalmente dedicarvi allo stiraggio. Il palinsesto televisivo della domenica pomeriggio con blocco totale del traffico, si presta particolarmente.

Appuntatevi subito di comprare una prolunga visto che la presa più vicina è alla vostra sinistra e non siete mancini. Chi è mancino si troverà sicuramente la presa a destra. Quindi la prolunga serve.
Caricate di acqua il ferro esattamente come è scritto nel manuale che voi avrete certamente letto (lo avete fatto con il dvd, perché non farlo anche con il ferro da stiro?)
Il ferro è caldo? Bene procediamo.

Prendiamo il primo indumento. I pantaloni chiari.
Stendeteli bene sul piano e cercate di sistemarli in modo che non ci siano pieghe. Vi siete accorti di nulla? Bravissimi. Tutte le domestiche e le mamme amano stirare i pantaloni con la riga in mezzo perché le cuciture non sono disposte in maniera proprio precisa per stirare le gambe senza riga. Vi chiedete se tenere la cucitura esterna o quella interna come riferimento? Nessun problema. Andate a culo. Se qualcuno ve lo farà notare avrete un argomento di conversazione in più.

Vedete come è facile. Avanti ed indietro fino ad ottenere un risultato simile a quello che avete visto tutte le mattine prendendo i pantaloni dall’armadio quando eravate studenti o avevate una domestica che stirava per voi.
I jeans vanno allo stesso modo.
Ora passiamo alla T-Shirt. Distendete la maglietta sul piano come avete fatto con i pantaloni e procedete. Non vengono via quelle pieghe? Certo. Lo so. Vi ho teso un tranello. La maglietta va fatta indossare dall’asse in modo da stirare un solo lato per volta. Stirate e fate scorrere, stirate e fate scorrere. Accorgetevi ora che la maglietta non è perfettamente pulita quindi accartocciatela e buttatela per terra. Prendete la maglia e procedete come avete fatto con la maglietta.

Ecco bravi, bravissimi. La maglia è quasi del tutto stirata. Mancano solo le maniche. Sono sporche anche le maniche? Ma come? Vi devo rimandare a studiare la lavatrice? Accortocciate anche questa e prendete i boxer poi il tovagliolo (bravissimi, potete essere orgogliosi di questo tovagliolo), il fazzoletto, l’altra maglia (che bello questo tessuto, sembra già stirato, sarà più facile) e per finire il maglione.
Bravi. Ve la siete cavata benissimo.