Come Eliminare l’Audio Superfluo da un Filmato

Se sei un appassionato di film e ti affidi ai diversi canali offerti da Internet per scaricarli, può capitarti che, una volta avviato il filmato con un lettore multimediale, le immagini siano ottime o, in ogni caso, accettabili, mentre l’audio risulti disturbato. In particolare, potresti constatare la presenza di più tracce audio, magari in più lingue, che si sovrappongono durante la visualizzazione e l’ascolto del film. Per eliminare l’audio superfluo puoi utilizzare VirtualDubMod.

Vai sul sito Internet di VirtualDubMod e avvia lo scaricamento del programma in formato ZIP. Al termine dello scaricamento, estrai l’archivio scaricato in una cartella qualsiasi del tuo computer e apri il programma estratto. A questo punto, clicca su File e seleziona Open video file per cercare il filmato incriminato all’interno del tuo hard disk. Seleziona il filmato e clicca su Apri.

VirtualDubMod analizzerà le tracce presenti all’interno del filmato. Nel caso vi siano una o più tracce audio codificate con audio a bitrate variabile (VBR), il software mostrerà uno o più messaggi, ognuno dei quali ti porrà la seguente domanda: Do you still want to rewrite the header? Scegli sempre No come risposta.

Posizionati ora sul menu Streams e seleziona la voce Streams list. Qui troverai le tracce audio presenti nel filmato selezionato. Poniamo siano due. Clicca due volte con il tasto sinistro del mouse sull’ultima traccia visualizzata e conferma premendo il pulsante OK. Portati poi sul menu Video e seleziona Direct stream copy.

Vai sul menu File e seleziona Save as. Assegna un nome al file da salvare e premi il pulsante Salva. Nel giro di pochi minuti, VirtualDubMod procederà ad ottimizzare il file per consentirti di riprodurlo su Windows Media Player o su un altro lettore multimediale. Attenzione: potresti aver eliminato la traccia che in realtà avresti voluto tenere. In questo caso, ripeti la procedura nel file originario selezionando l’altra traccia audio presente in lista.

Come Scegliere il Vino

La scelta del vino in base alla sua etichetta non sempre e’ facile. Ci sono molti miti da sfatare perche’ spesso non e’ vero che un vino costoso sia migliore da un altro meno costoso

La dizione imbottigliato all’origine sta a indicare un vino fatto con le uve dello stesso produttore. Sarebbe meglio che sull’etichetta venga riportata la denominazione della vigna.

I vini doc significa che sono vini d’origine controllata e cioe’ indica la piu’ ristretta zona d’origine storica del vino. Riserva si puo’ indicare solo se e’ stato invecchiato in botte per un certo periodo di tempo.

I vini docg indicano i vini di origine controllata e garantita e sono per legge piu’ su di un gradino rispetto ai doc e ai igt (indicazione geografica tipica) ed ai semplici vini da tavola.
Per quanto riguarda la conservazione, è importante scegliere un ambiente adatto, in cui la temperatura non sia troppo elevata. L’ideale è posizionare le bottiglie su un portabottiglie apposito. Sul mercato sono disponibili modelli di vario tipo, come spiegato sul sito Portabottiglie.net.

Inoltre i vini bianche vanno consumati in breve tempo i rossi invece si prestano ad essere invecchiati ma non tutti , il barolo il barbera e alcuni vini rossi corposi e particolarmente tannici possono essere consumati anche dopo tre o quattro anni dall’acquisto.

Come Disporre gli Strumenti in una Sala Prove

Il sogno di ogni musicista è quello di effettuare le prove in una ambiente capace di generare un suono pulito e definito. Tuttavia molto spesso questo non avviene, in parte poichè l’acustica interna non è delle migliore, e in parte a causa della disposizione degli strumenti. Quest’ultimo è l’argomento trattato dalla guida: essa presenta dei preziosi consigli per migliorare l’ascolto nella tua sala prove.

Affrontiamo la faccenda relativa al volume: se ogni musicista ha il gain del proprio strumento al massimo, l’ascolto non potrà mai risultare pulito e rilassato. E’ importante che ci sia un perfetto bilanciamento dei suoni e delle frequenze. Se ad esempio nel tuo gruppo ci sono due chitarristi e il suono complessivo risulta confuso, cercate di modificare il suono proveniente dagli amplificatori cercando di ottenere delle equalizzazioni che non cozzino tra loro.

L’ampli del basso e la batteria vanno disposti l’uno affianco dell’altro a mai di fronte: questo perchè le frequenze generate dai due strumenti tenderebbero a mescolarsi e ad annullarsi tra loro. Gli amplificatori per chitarra vanno posizionati dietro i chitarristi, in maniera tale da potersi ascoltare comodamente senza alzare troppo il volume del loro strumento.

Per quanto riguarda le casse, queste vanno posizionate nella direzione opposta rispetto al puntamento dei microfoni utilizzati: se non viene fatto questo, stai sicuro che avrete problemi di rientri e di feedback non risolvibili. Una soluzione perfetta sarebbe quella di attrezzarsi di un paio di casse monitor da poggiare a terra per permettere a tutti i musicisti di percepire, senza alzare eccessivamente il volume delle casse principali, ciò che proviene dal mixer.

Come Disporre Testo su più Colonne in OpenOffice

La suite gratuita per l’ufficio, ossia OpenOffice, sta diventando sempre di più la maggiore antagonista del famoso Office della Microsoft. Semplicità d’uso, completezza e soprattutto gratuità la rendono molto apprezzata e soggetta ad una sempre maggiore diffusione. In questa guida ti mostro come è semplice disporre il testo su due colonne utilizzando Writer, ossia l’editor di testo di Open Office.

La prima cosa da fare è quella di lanciare OpenOffice dall’icona sul desktop o sulla barra di avvio veloce o dal solito percorso Start/Programmi. Avviatasi la suite ti presenterà i vari applicativi che mette a tua disposizione. Scegli Editor di testo dal pannello. Apertosi il foglio di lavoro vai a digitare normalmente il testo che desideri inserire e suddividere in colonne.

Adesso individua all’interno della barra del menù orizzontale posta in alto, sopra il foglio, la voce Formato e cliccaci sopra. Ti verrà mostrato un elenco di funzioni, scorrilo e clicca sulla voce “Colonne” per andare ad accedere al pannello che ti permetterà di impostare tutte le preferenze relative a questa funzione.

Nella finestra colonne vai a scegliere l’icona corrispondente al numero di colonne che vuoi utilizzare (in questo caso 2). Da questa finestra puoi impostare anche altre opzioni. Ti consiglio di aumentare la distanza tra le colonne al fine di rendere il tutto più leggibile. fatto ciò clicca sul pulsante “Ok”.

Come Disporre le Fondamenta di un Capanno

In genere, un capanno da giardino viene costruito sopra una gettata di calcestruzzo. Ma a volte è impossibile portare il calcestruzzo fino al punto desiderato. E prepararlo da soli con una impastatrice non è una cosa da poco. L’alternativa consiste nell’usare dei blocchi di calcestruzzo, che andranno distribuiti sul terreno.

Cominciate con l’individuare il punto più basso della base su cui poggerà il capanno da giardino. Allo scopo, servitevi di un lungo listello e di una livella a bolla. Con una corda, delimitate un rettangolo perfetto, all’interno del quale inserirete tutti i blocchi. Per controllare se i lati del rettangolo sono bene in squadra, misuratene le diagonali, che devono essere della stessa lunghezza.

In caso contrario, occorre modificare leggermente il rettangolo sino a ottenere diagonali della stessa lunghezza. Eliminate i dislivelli all’interno del rettangolo, servendovi di una zappetta e/o di una pala. Posate il primo blocco di calcestruzzo, bene a livello. Partendo dal primo, posate un certo numero di altri blocchi sulla stessa linea, a distanze regolari; per esempio, ogni 50 cm.

Ovviamente devono essere tutti allo stesso livello e in appiombo. Se necessario, posizionateli meglio, battendo sui vari blocchi con il manico di una mazzetta o un mazzuolo di gomma. Se non riuscite a farne affondare uno a sufficienza, potete togliere un po’ di terra sotto il blocco in questione, oppure martellarlo con maggiore energia.

Posate poi una nuova fila di blocchi, a circa 50 cm di distanza dalla prima. Con una livella a bolla, controllate in tutte le direzioni se i nuovi blocchi sono allineati sullo stesso piano e allo stesso livello con i blocchi precedenti. Continuate nello stesso modo a disporre le diverse file di blocchi, in base alle dimensioni del capanno da giardino. Potete posare il tavolato del capanno direttamente sui blocchi.